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AGEVOLAZIONE PRIMA CASA

L’acquisto della prima casa è regolato da un regime fiscale agevolato, in quanto consente l’applicazione dell’imposta di registro con aliquota ridotta del 2%, più le imposte catastali e ipotecarie in misura fissa pari a €. 50,00 ciascuna o, in alternativa, l’I.V.A. con aliquota ridotta pari al 4%, più le imposte di registro, ipotecarie e catastali, per complessivi €.600,00.

COMPRAVEDITA PRIMA CASA: IMPOSTE DOVUTE DALL’ACQUIRENTE

 

VENDITORE

IVA

REGISTRO

IPOTECARIA

CATASTALE

Privato

 

NO

 

2%

€ 50

€ 50

  • Impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende dopo 4 anni dall’ultimazione dei lavori

  • Impresa non costruttrice e che non ha eseguito lavori di restauro, risanamento o ristrutturazione

ESENTE

3%

€ 200

€ 200

  • Impresa costruttrice (o di ristrutturazione) che vende entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori o successivamente nel caso in cui entro tale termine i fabbricati siano stati locati per un periodo non inferiore a 4 anni in attuazione di programmi di edilizia residenziale convenzionata

4%

€ 200

€ 200

€ 200

 

Le agevolazioni riguardano gli acquisti a titolo oneroso del diritto di proprietà o il trasferimento o la costituzione di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso e abitazione), o della nuda proprietà, che abbiano per oggetto abitazioni non di lusso (ai sensi del decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 Agosto 1969, pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale n.218 del 27 agosto 1969), con estensione dell’agevolazione alle pertinenze, classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7 (cantine e soffitte, posti auto e box),limitatamente ad una sola pertinenza per ciascuna categoria, anche se acquistata con atto separato.

Per usufruire delle agevolazioni non è necessario che l’immobile acquistato sia destinato ad abitazione propria e/o dei familiari, ma è sufficiente la sussistenza dei seguenti requisiti che l’acquirente, o gli acquirenti, devono dichiarare nell’atto di compravendita:

 

  • di avere la residenza, o di stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto, nel territorio del Comune dove è situato l’immobile da acquistare (o se diverso, da quello dove l’acquirente svolge la propria attività o dove ha sede o svolge l’attività il datore di lavoro da cui dipende l’acquirente che si sia trasferito all’estero per ragioni di lavoro); in caso di mancato trasferimento della residenza (equiparato a dichiarazione mendace), l’acquirente decade dalle agevolazioni con conseguente applicazione di sanzioni;

  • di non essere titolare esclusivo (proprietario al 100%) o in comunione con il coniuge (la comproprietà con un soggetto diverso dal coniuge non è ostativa) dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su un’altra casa situata nello stesso Comunedove si trova l’immobile da comprare;

  • di non possedere in Italia, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altro appartamento acquistato con le agevolazioni fiscali prima casa;

  • se è residente all’estero non deve possedere sul territorio italiano altro immobile.

 

Per fruire del regime fiscale agevolato non è più richiesto, come previsto in precedenza, che l’immobile acquistato sia destinato a propria abitazione principale.

L’acquirente non deve vendere prima di 5 anni l’immobile acquistato con lo sconto fiscale, pena la perdita delle agevolazioni e in più una sanzione pari al 30% delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, a meno che non riacquisti entro un anno altro immobile da adibire però a propria abitazione principale. A tal fine, per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente dimora abitualmente (rilevano le risultanze dei registri anagrafici).

Nell’ipotesi in cui la vendita della prima abitazione avvenga dopo i 5 anni dall’acquisto non si decade dalle agevolazioni concesse all’atto di compravendita.

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